• Home
    • Chi siamo
    • Contatti

Packaging vino, l’importanza e come si è evoluto nel corso del tempo

Giugno 18, 2024|
Rossi Luigi
| 0 Comments
Sidebar

Ricerca

Categorie

  • Eventi
  • Food
  • Food Marketing
  • Locali
  • Ricette
  • Vini e Bevande

Post Recenti

  • La forza del Sud Italia a tavola, un patrimonio di gusto famoso in tutto il mondo
  • Il tè nero darjeeling, lo Champagne dei tè
  • In cerca di idee regalo? Ecco le birre artigianali del Birrificio Monterubio
  • Eccellenze italiane per ogni occasione: vino e specialità da scoprire
  • Olio di Semi di Vinacciolo, il tesoro nascosto dalla vigna alla tavola

Cosa guardiamo quando stiamo per comprare una bottiglia di vino? Magari pensiamo agli abbinamenti, ai piatti con cui provarlo, o ancora al tipo di vino che ci piace di più: c’è chi predilige un rosso corposo e chi una bollicina frizzante. Ma, negli ultimi tempi, uno dei fattori che influenza la vendita (o meno) di una determinata bottiglia è il packaging. Si è sempre detto, del resto, che anche l’occhio vuole la sua parte. Packaging, marketing, comunicazione: tutto questo consente di vendere in modo accattivante, conquistando il cliente sin da subito.

Ma come scegliere tutto? Con uno studio grafico che si intende di etichette, packaging e comunicazione business vino come Creostudiofvg: è specializzato nel design di etichette, imballi e altri packaging, e offrono un servizio di comunicazione integrata per promuovere vini, grappe, distillati e olio EVO. Non solo: c’è la possibilità di richiedere fotografie dedicate alla comunicazione sui social media, dove l’estetica, purché accompagnata dalla sostanza, è tutto.

L’importanza del packaging del vino

Premessa: non sono tantissimi gli esperti del settore. Quindi, la maggior parte delle persone acquista una bottiglia di vino seguendo i propri gusti, magari limitandosi, come abbiamo detto poc’anzi, alla scelta tra rosso e bianco. C’è un fattore che influenza l’acquisto, ovvero il packaging: sul piano di marketing, è estremamente importante, poiché permette di attirare nuovi clienti. L’intento delle aziende, tra l’altro, è anche quello di differenziarsi dalla massa, personalizzando le etichette.

Osserviamo le etichette dei vini quando ci rechiamo al supermercato o in enoteca: a primo impatto, non possiamo che notare stili e grafiche ben diverse tra loro, talvolta classiche, spesso fantasiose, con l’intento di incuriosire i consumatori a una prima “occhiata”. Persino alcune concessioni stravaganti consentono di realizzare etichette creative per il vino. In tal caso però bisogna considerare il proprio brand, perché strutturare la comunicazione non è affatto semplice.

Come è cambiato il packaging del vino nel tempo?

Non è solo una questione di marketing, né di estetica. Proprio così, perché c’è un aspetto che finora non abbiamo trattato, ed è la sostenibilità. Il vetro si fa più scuro, ma soprattutto più leggero, e spesso la chiusura è a vite, anziché con il classico sughero. Bottiglie, tappi, etichette: la parola d’ordine è (anche) green. Puntare a materiali riciclati e riciclabili non solo consente all’azienda di risparmiare, ma è un modo concreto per conquistare una fetta importante di pubblico. Perché i consumatori sono sempre più interessati a fare la differenza per il pianeta.

Da dove iniziare? Definire l’identità, il concept

Il termine packaging è riferito all’involucro di un prodotto. Ma se nel passato era limitato proprio a questo, ovvero al processo e ai materiali utilizzati per l’involucro, oggi il packaging è un concetto molto più ampio, che include tanti step importanti, tra cui l’ideazione e la progettazione dell’involucro come strumento di marketing. Potente, aggiungiamo.

Come detto prima, il packaging arriva a influenzare positivamente (o negativamente) i consumatori: quando è sostenibile, permette all’azienda di mostrare un proprio valore importante, e dunque migliorare la riconoscibilità del prodotto. Ma è anche un modo per differenziarsi. Dal momento in cui ci sono delle normative a cui prestare attenzione, è importante farsi guidare da uno studio grafico esperto del settore.

Creostudiofvg, per esempio, è stato fondato da Emanuela Serato nel 1999, e l’esperienza maturata presso lo studio Fischetto Design di Udine le ha permesso di specializzarsi nel design di etichette per il vino. Più di 20 anni di esperienza nel branding & packaging design consentono al team di essere un punto di riferimento importante per tutti coloro che vendono vino e che hanno il sogno di differenziarsi dalla massa.

Definire la propria identità

Gli step per riuscire a creare il proprio packaging sono tanti, a partire dallo studio del target – che influenza etichette “giovanili” o più creative o ancora classiche, eleganti, professionali – fino all’azienda in sé. Molte piccole e medie imprese in Italia hanno comunque una lunghissima storia alle spalle, dei valori: è la storia a rendere grande un’azienda, a fare il vino “buono”. Ed è l’identità che bisogna vendere ai propri clienti: coerente, definita, unica.

« Il vino in tendenza da non perdere per accendere la passione
Quando il biologico è artigianale: il nuovo trend che ritorna all’essenza delle cose »

Theme by The WP Club | Proudly powered by WordPress